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Contagi e contaminazioni. La politica delle donne a confronto con il reale

 

Contagi e contaminazioni. La politica delle donne a confronto con il reale

 

Grande Seminario 2020

 

Abbiamo vissuto e stiamo vivendo un taglio tra un prima e un dopo. Qualcosa ci è accaduto che non abbiamo scelto. L’evento della pandemia ci ha portato in prossimità del senso della vita, della morte. Di fronte al significato della vecchiaia e al rapporto non semplice tra generazioni. A ripensare lo squilibrio di vissuto tra donne e uomini. A sperimentare altre forme del tempo, del dolore e dell’allegria. Abbiamo sentito vicine persone di mondi lontani e lontane persone vicine. Abbiamo sperimentato la radicalità della parola in presenza e la speranza nascosta nell’ascoltare parole lontane. I corpi sono diventati protagonisti nella malattia, nella paura, nella rabbia, nell’amore. La cura per gli altri è diventata impellente. La domanda di sapere si è trasformata in desiderio di crescere assieme.

È capitato che ci siamo trovate e trovati di necessità a confrontarci con il senso della vita, nella sua radice prima. Inchiodate a domande inaggirabili. Per un evento per cui la nostra esistenza dipende dagli altri e quella degli altri dai nostri comportamenti.

Come orientarci ora? La politica delle donne è nata in una vicinanza tra l’azione, la parola e il senso primo della vita. Dunque, quello che abbiamo vissuto a partire dal taglio della pandemia non è qualcosa di totalmente estraneo al nostro percorso. Eppure, qualcosa è accaduto di profondamente discontinuo e quindi non è più possibile proseguire nelle certezze già acquisite.

Non si tratta nemmeno di ricordare e narrare di nuovo quel che abbiamo vissuto quest’anno, ma di farne materia di una memoria immaginativa che apra sentieri da percorrere. Una memoria che ci porti nel cuore del reale per aprire nuove vie. È di questo che abbiamo bisogno, perché è a partire dal legame profondo con il reale che la politica delle donne trova il suo slancio. È questo che ci può dare una misura rispetto alle tante questioni sul tappeto come l’uso della tecnologia nell’insegnamento e non solo, il rapporto libertà-potere, il legame non scontato con l’ecologia, la dialettica salute-malattia e quella tra scienza e politica.

Se restiamo fedeli ad una esperienza patita, ascoltata interiormente, contemplata, possiamo entrare nella discussione su questi temi non per uno scontro di opinioni, ma per una verità che sentiamo nascere dall’esperienza di questi mesi.

 

 

Bibliografia:

Chiara Zamboni (a cura di), La carta coperta. L’inconscio nelle pratiche femministe, Moretti&Vitali, 2019.

Ina Praetorius, Penelope a Davos. Idee femministe per un’economia globale, Libreria delle donne di Milano, 2011.

Clarice Lispector, La passione secondo G.H., Feltrinelli, 2019.

 

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