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ANOTHER MOTHER. Diotima e l’ordine simbolico del femminismo italiano

Per amore del mondo 16 (2019) ISSN 2384-8944 http://www.diotimafilosofe.it/

 

 

Buone novità dagli USA. E buone novità agli USA, ci permettiamo di aggiungere con un pizzico di sentimento di orgoglio. E’ infatti stato pubblicato per i tipi di University of Minnesota Press un volume che presenta e discute il pensiero di Diotima, rendendolo così disponibile in traduzione e in preziosa mediazione alle lettrici e ai lettori anglofoni.

 

Se ciò è finalmente possibile è grazie all’impegno dei due curatori, Cesare Casarino e Andrea Righi. Le marcature dei corsivi sono sentite e doverose, non si tratta di mera enfasi retorica.

 

E’ finalmente: c’è un ritardo di conoscenza e diffusione del lavoro di Diotima e più in generale del pensiero della differenza sessuale come sviluppato nelle pratiche politiche femministe in Italia; sebbene ci siano già state delle traduzioni e alcune interlocuzioni, queste sono state scarse e anche sovente mal recepite, in un contesto dominato dall’impostazione che fa leva sul “gender”.

 

E’ poi grazie: abbiamo ammesso un sentimento di orgoglio, ma altrettanto forte è quello della gratitudine. Anche qui, non si tratta di forma, ma di sostanza. Per una volta davvero non si devono saltare all’inizio i Ringraziamenti:

Come questo volume tenta di mostrare, la madre costituisce quella relazione primaria -insieme simbolica e reale- che rende possibile ogni altra relazione con se stessi, gli altri e il mondo. Essere in relazione è sempre essere in scambio, è sempre essere in debito. In quanto libro sulla madre, in quanto libro sulla relazione di tutte le relazioni, perciò, questo volume è preso inevitabilmente in una miriade di relazioni, scambi e debiti, per definizione e dall’inizio alla fine e nel corso di anni. Per un tale grande debito, noi siamo grati.

Sono tante le relazioni alle quali Cesare e Andrea sono grati, ma prima di tutte quella con Ida Dominijanni, l’incontro e il rapporto con la quale sono stati la spinta propulsiva per impegnarsi in questo progetto. A questa gratitudine aggiungiamo la nostra.

 

E’ infine l’impegno: e anche qui non è solo una sottolineatura che riguardi l’entità di questa scommessa, e il lavoro, e la fatica che ci sono state, ma qualcosa di molto più determinante. E per il pensiero e la politica della differenza ancor più cruciali. Questa di Cesare e Andrea è lungi dall’essere una “impresa editoriale”, lo si avverte leggendo le loro parole, ancor più di quanto queste lo esplicitino: il loro è un impegnarsi, un lasciarsi toccare e un voler pensare “con” Diotima, come intitolano l’ultima parte del volume.

 

Quindi replichiamo al grazie con la gratitudine, e al finalmente e all’impegno, con la nostra fiducia in un impegno che non ha fine, quello che ci prende in quell’impresa singolare e comune che ha tra i sui nomi “femminismo”.

 

Il volume comprende, dunque, una selezione di testi scritti nel contesto del lavoro di Diotima, nel corso degli anni e firmati da Luisa Muraro, Chiara Zamboni, Ida Dominijanni, Diana Sartori, e centrati su tre grandi aree tematiche, Metafora, metonimia e la politica della differenza sessuale, Il simbolico materno e il suo linguaggio, La madre e il negativo. A questi segue una sezione intitolata Pensare con Diotima, con testi di Anne Berger, Andrea Righi, Cesare Casarino. Abbiamo voluto annunciare questa pubblicazione, accoglierla e rilanciarne l’impegno chiedendo di leggere e discutere ad alcune interlocutrici privilegiate, amiche di Diotima che per vari versi si sono già fatte mediatrici del pensiero della differenza italiano in diversi contesti: Nadia Setti per la Francia, Antje Schrupp per la Germania, Milagros Rivera per il mondo ispanico, Paola Bono per il suo lavoro di mediazione con quello anglofono.

Anche a loro va la gratitudine, nel sentimento di un legame per il quale ancora una volta non si possono che ricordare le parole di Virgina Woolf: “In quanto donna non ho patria, la mia patria è il mondo intero”.

Appunto, non è per l’ordine del padre che qui si parla.

 

 

 

Index

 

Acknowledgments

Introduction: Another Mother, Another Introduction
Cesare Casarino and Andrea Righi
Part One: Metaphor, Metonymy, and the Politics of Sexual Difference
1. The Contact Word
Ida Dominijanni
2. To Knit or to Crochet: A Political-Linguistic Tale on the Enmity between Metaphor and Metonymy
Luisa Muraro
3. On the Relation between Words and Things as Frequentation
Luisa Muraro
Part Two: On the Maternal Symbolic and Its Language
4. Maternal Language between Limit and Infinite Opening
Chiara Zamboni
5. Feminism and Psychoanalysis: The Dead Mother Complex
Luisa Muraro
Part Three: The Mother and The Negative
6. With the Maternal Spirit
Diana Sartori
7. The Undecidable Imprint
Ida Dominijanni
Part Four: Thinking with Diotima
8. And Yet She Speaks!: “Italian Feminism” and Language
Anne Emmanuelle Berger
9. Origin and Dismeasure: The Thought of Sexual Difference in Luisa Muraro and Ida Dominijanni, and the Rise of Post-Fordist Psychopathology
Andrea Righi
10. Mother Degree Zero; or, of Beginnings: An Afterword on Luisa Muraro’s Feminist Inaptitude for Philosophy
Cesare Casarino

 

 

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