Giannina Longobardi

Sono nata a Venezia nel 1947. Negli anni del liceo e dell’università facevo parte di un gruppo di studenti che si riuniva intorno a Massimo Cacciari. Allora ho scoperto che alle spalle delle antiche pietre e dell’acqua dei canali c’era Porto Marghera, con quarantamila operai. Dei luoghi che frequentavo allora, alla fine della mia adolescenza,  due soprattutto sono rimasti vivi nel mio cuore: la sezione del PCI della Giudecca diretta da ToniManotti, operaio chimico, uomo raffinato e gentile, e frequentata da Gigi Nono, e un salotto francese, quello di Franca Trentin Baratto, che, arrivata a Venezia da Parigi, si disperava dell’inciviltà veneta e cercava di far incontrare i sessi e le generazioni.

 

Laureata in filosofia a Padova (con una tesi su K.Marx), sposata, mi sono trasferita a Verona, dove sono nate le mie due figlie e ho cominciato ad insegnare nelle scuole superiori. Cosa che ho fatto per trentacinque anni. Quando, nell’83, Betti Zamarchi mi presentò Luisa Muraro e le altre amiche con cui avremmo dato vita a Diotima, il femminismo mi era sconosciuto. L’avevo evitato. Il pensiero della Libreria delle donne di Milano che Luisa discuteva con noi colmò una mancanza che non sapevo nominare. Quel senso di finzione – di non esserci intera – che aveva sempre accompagnato la mia pur appassionata partecipazione alla politica diveniva pensabile e dicibile. Anche il lavoro nella scuola poteva prendere un altro senso: nacquero, dalla relazione con Annamaria Piussi ed altre amiche insegnanti, prima la Pedagogia della Differenza e in un secondo tempo, con Vita Cosentino, Letizia Bianchi, Guido Armellini, e molte altre e altri un movimento, di donne e uomini, che si dice movimento di “autoriforma della scuola”.

 

Le provocazioni di Letizia Comba, della quale per alcuni anni ho frequentato seminari,  hanno ampliato l’orizzonte dei miei interessi verso le antiche tradizioni e le culture altre. Questa apertura  si è tradotta anche, come sempre mi accade, in iniziativa politica: nel 2001 con alcune amiche abbiamo dato vita a Verona ad una associazione di donne provenienti da diversi paesi e l’abbiamo chiamata Isthar. L’ incontro con Stefania Sartori, allora assessora, ha permesso la collaborazione con il Comune e quindi la nascita di un centro interculturale femminile, Casa Di Ramia, che, nonostante i successivi cambiamenti nell’amministrazione della città, è tuttora luogo vivace di sperimentazione di relazioni tra differenze.

 

Con la regista teatrale Serena Sartori, con Vita Cosentino, Letizia Bianchi e Rosanna Cima ho collaborato all’attività di formazione e di ricerca di Mag Verona sul tema dell’economia e delle pratiche alternative alla servitù nei confronti del denaro. E’ stato un periodo felice di incontri che ci hanno coinvolto con S. Babakar MBow  del villagio di Ndem in Senegal, con il saggio iraniano Majid Rahnema, con la teologa protestante InaPraetorius.

 

Pensionata, godo ora di questo tempo liberato che mi permette di godere della vicinanza con le creature nuove che rallegrano la mia famiglia e di dedicarmi a letture sempre rinviate e di entrare in campi finora a me ignoti, che nuove guide, come oggi Antonietta Potente, ci invitano ad esplorare.

 

Le mie pubblicazioni hanno quasi tutte origine dalla mia attività pedagogica e politica, trattandosi di rielaborazioni di interventi, lezioni o conferenze.

 

 

Eccone l’elenco:

 

Donne e potere in Diotima, Il Pensiero della differenza sessuale, La Tartaruga, Milano 1987;

 

Soggetto femminile e sessuazione del discorso, in AAVV, Il filo di Arianna, Letture della differenza sessuale, Utopia, Roma 1987;

 

con Elisabetta Zamarchi Perchè una tradizione si affermi in Gruppo Pedagogia della Differenza Sessuale, Educare nella differenza, a cura di A.M.Piussi, Rosemberg&Sellier, Torino 1989;

 

“Ogni essere grida in silenzio per essere letto altrimenti” in AAVV, Simone Weil. La provocazione della verità, Liguori, Napoli 1990

 

Di un sapere che nasce nella scuola, in Insegnare Scienza. Autorità e relazioni, Rosemberg&Sellier, La Prima Ghinea, Quaderni di Pedagogia, Torino 1992;

 

Cambiamenti in Diotima, Il cielo stellato dentro di noi. l’ordine simbolico della madre, La Tartaruga, Milano 1992;

 

La scuola sregolata. Le condizioni della gioia. in n.8,  1995;

 

Amore, potere e autorità di madre in , a.XI, n.9, dic.nov.1995;

 

La scuola sregolata in Diotima, La sapienza del partire da sè, Liguori, Napoli 1996;

 

Sono soldi i soldi? in AAVV, La rivoluzione inattesa. Donne al mercato del lavoro, Pratiche Editrice, Milano

1997;

 

“Bad Girls”:un confronto con le ragazze di oggi, in Differenze e scambi tra generazioni come differenze e scambi tra culture, a cura di Guido Armellini, Istituto Gramsci Emilia -Romagna, CLUEB, Bologna 1997.

 

Autorità, libertà, relazione con la madre, in  AAVV, Che cos’è la differenza sessuale, Atti del seminario di formazione per insegnanti, studenti e genitori in collaborazione con il Provveditorato agli Studi e il Comune di Ravenna, a cura del Comitato dei genitori del liceo classico di Ravenna 1996-1997

 

Ancora Buone Notizie dalla scuola, in “Via Dogana”, Libreria delle Donne di Milano, n.43,

maggio ’99.

 

Con AnnaMaria Piussi, Come sono. Viste da due “vecchie“. In “Via Dogana”,Libreria delle donne di Milano, n.44/45, settembre ’99.

 

Una questione di grazia in Diotima  Il Profumo della maestra Nei laboratori della vita quotidiana, Napoli, Liguori ed,1999.

 

Madame de Sévigné: “Lettere alla figlia”

in Università Per la formazione permanente degli adulti della provincia di Ravenna Giovanna Bosi Maramotti Le carte del gufo. Da sapere, sapere. Donne in relazione. Longo Editore, Ravenna 2001

 

Diventare donne, diventare uomini nella fine del patriarcato

in Genitori di un figlio che cambia. Il mestiere di genitore in adolescenza a cura di Giorgio Bertini, Ombre Corte, Verona 2001

 

Cenni ad una epistemologia sessuata  in La nave di Penelope a cura di Amaranta Capelli e Franco Lorenzoni ,Giunti, Firenze 2002

 

Libere donne di altri mondi in L’Unità 1 marzo 2003

 

In risonanza con i bisogni dell’altro in Il bagaglio invisibile. Storie di vita e pratiche di mediazione interculturale. Assocoop. scrl Brescia, Progetto Equal 2004

 

Ishtar, associazione di donne italiane e straniere per viaggiare senza muoversi, intervista a Giannina Longobardi di Francesco Peroni in Autogestione e politica prima, trim. di azione mag e dell’economia sociale, n1/2gen-luglio 2004 anno XII

 

Ricchezza e patimento delle differenze in Imprese di territorio e di comunità, Edizioni Mag, Verona, 2005

 

Madame de Sévigné: lettere alla figlia lontana in Vent’anni di scuola e di cultura, a cura di Annarosa Buttarelli, Scuola di Cultura Contemporanea Mantova, Mantova 2006

 

Casa Di Ramia: la politica del quotidiano in L’incontro con l’altra nella vita quotidiana, Atti del Convegno, Verona 2-3 febbraio 2007

 

Una Maestra per amica, introduzione di Giannina Longobardi,  in Giuseppina Scaramuzzetti Una storia tante vite, Gabrielli editori Verona 2008

 

La vita alla radice dell’economia , a cura di vita Casentino e Giannina Longobardi, pubblicazione Mag Verona, maggio 2008

 

Tra radicamento e spaesamento. Misurarsi col mistero dell’alterità  in Sessi e culture intessere le differenze. Oltre gli stereotipi per una politica dell’incontro,  a cura di Marco Deriu, atti del convegno di Parma 28-29 settembre 2007, Edicta Edizioni 2008

 

Dislocarsi per amore di quella cosa lì in Un certain regard, Per Amore del mondo 2008, Rivista on line della Comunità filosofica Diotima, www.diotimafilosofe.it

 

Ordine di servizio in Diotima Potere e politica non sono la stessa cosa, Napoli; Liguori Editore 2009

 

Nulla” è la forza che rinnova il mondo in Nel mondo comune,  Per amore del mondo 2010, Rivista on line della Comunità filosofica Diotima, www.diotimafilosofe.it

 

Le tombe vuote Intervista a Letizia Bianchi e Giannina Longobardi realizzata da Paola Sabbatani UNA CITTÀ n. 183 / 2011 Aprile

 

Slegarsi e ri-legarsi:tra emancipazione e radicamento in Quale felicità? Dal PIL al BIL: donne lavoro e benessere, a cura di Marisa Forcina, Quaderni delle Pari Opportunità, Università del Salento, Milella editore, Lecce 2011

 

Vita Cosentino, Tam Tam –  in Ora per allora,Per amore del mondo 2014, , Rivista on line della Comunità filosofica Diotima, www.diotimafilosofe.it